Questa pubblicazione propone una serie di riflessioni sul valore ancora contemporaneo del disegno a mano libera, finalizzato in particolare per far emergere ed evidenziare i caratteri dell’architettura e dell’ambiente attraverso varie interpretazioni ed esempi, appartenenti in particolare a un’indagine della zona di Borgo Dora a Torino. Un’indagine finalizzata a cogliere gli aspetti peculiari di quella parte di città, narrati attraverso il disegno dal vero, che ancor oggi rimane fondamentale non solo per le sue capacità espressive ma anche perché obbliga a guardare con attenzione ciò che si ha di fronte, per scoprirne sfaccettature che, più o meno consciamente, vengono interpretate graficamente attraverso un processo selettivo, conferendo a ciascuna di esse un preciso “ruolo” e “peso” nella configurazione e caratterizzazione ambientale (o di suoi specifici aspetti). Quando si disegna un luogo, infatti, questo processo ci deve portare a vedere “oltre” le sole forme, per scoprirne anche quegli aspetti, non sempre così palesi, che contribuiscono a definirne l’ “anima”. Un'anima che, come nel caso di Borgo Dora, è determinata non solo dalla materialità degli spazi, delle architetture e di ogni altro elemento visibile, ma anche da quegli aspetti immateriali o effimeri che ne fanno parte, visibili e non, legati soprattutto alla loro storia e alle tante storie di vita che gli appartengono, o di situazioni o persone presenti o che ne hanno fatto parte anche solo per qualche istante, ma rappresentativi del suo “essere”.

Disegnare la città. Caratteri identitari di Borgo Dora / Davico, Pia. - ELETTRONICO. - (2025).

Disegnare la città. Caratteri identitari di Borgo Dora

Davico, Pia
2025

Abstract

Questa pubblicazione propone una serie di riflessioni sul valore ancora contemporaneo del disegno a mano libera, finalizzato in particolare per far emergere ed evidenziare i caratteri dell’architettura e dell’ambiente attraverso varie interpretazioni ed esempi, appartenenti in particolare a un’indagine della zona di Borgo Dora a Torino. Un’indagine finalizzata a cogliere gli aspetti peculiari di quella parte di città, narrati attraverso il disegno dal vero, che ancor oggi rimane fondamentale non solo per le sue capacità espressive ma anche perché obbliga a guardare con attenzione ciò che si ha di fronte, per scoprirne sfaccettature che, più o meno consciamente, vengono interpretate graficamente attraverso un processo selettivo, conferendo a ciascuna di esse un preciso “ruolo” e “peso” nella configurazione e caratterizzazione ambientale (o di suoi specifici aspetti). Quando si disegna un luogo, infatti, questo processo ci deve portare a vedere “oltre” le sole forme, per scoprirne anche quegli aspetti, non sempre così palesi, che contribuiscono a definirne l’ “anima”. Un'anima che, come nel caso di Borgo Dora, è determinata non solo dalla materialità degli spazi, delle architetture e di ogni altro elemento visibile, ma anche da quegli aspetti immateriali o effimeri che ne fanno parte, visibili e non, legati soprattutto alla loro storia e alle tante storie di vita che gli appartengono, o di situazioni o persone presenti o che ne hanno fatto parte anche solo per qualche istante, ma rappresentativi del suo “essere”.
2025
9791281583320
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11583/3007307