Malgrado i progressi dell’integrazione comunitaria, l’Unione europea non detiene competenze in materia di governo del territorio. Non che la questione sia stata giudicata di scarso interesse nelle sedi ufficiali. Il fatto è, al contrario, che il “territorio” – insieme al “popolo” e alla “sovranità” tra i caratteri costitutivi fondamentali dello Stato – è questione istituzionale persino più delicata della moneta. D’altra parte, per identiche ragioni, un progetto della portata dell’integrazione europea non può fare a meno del territorio. Con ciò si spiegano le iniziative che la UE ha promosso, sul confine delle competenze istituzionali, fin dagli albori della scelta d’integrazione a metà degli anni Ottanta: dallo Schema di sviluppo dello spazio europeo (SSSE), approvato dal Consiglio “informale” dei ministri europei del territorio nel 1999 dopo dieci anni di elaborazioni e trattative, alle iniziative comunitarie Interreg e Urban, che dagli anni Novanta hanno innescato la cooperazione territoriale europea e lo sviluppo urbano coordinato dal livello comunitario, alla progressiva “territorializzazione” della politica regionale e dei fondi strutturali, giunta a maturazione con la “nuova politica di coesione” nel periodo 2007-2013, all’Agenda territoriale dell’Unione europea approvata a Lipsia nel maggio 2007.

La costruzione del territorio europeo : sviluppo, coesione, governance / Governa, Francesca; Janin Rivolin Yoccoz, Umberto; Santangelo, Marco. - STAMPA. - (2009), pp. 1-256.

La costruzione del territorio europeo : sviluppo, coesione, governance

Francesca Governa;Umberto Janin Rivolin;Marco Santangelo
2009

Abstract

Malgrado i progressi dell’integrazione comunitaria, l’Unione europea non detiene competenze in materia di governo del territorio. Non che la questione sia stata giudicata di scarso interesse nelle sedi ufficiali. Il fatto è, al contrario, che il “territorio” – insieme al “popolo” e alla “sovranità” tra i caratteri costitutivi fondamentali dello Stato – è questione istituzionale persino più delicata della moneta. D’altra parte, per identiche ragioni, un progetto della portata dell’integrazione europea non può fare a meno del territorio. Con ciò si spiegano le iniziative che la UE ha promosso, sul confine delle competenze istituzionali, fin dagli albori della scelta d’integrazione a metà degli anni Ottanta: dallo Schema di sviluppo dello spazio europeo (SSSE), approvato dal Consiglio “informale” dei ministri europei del territorio nel 1999 dopo dieci anni di elaborazioni e trattative, alle iniziative comunitarie Interreg e Urban, che dagli anni Novanta hanno innescato la cooperazione territoriale europea e lo sviluppo urbano coordinato dal livello comunitario, alla progressiva “territorializzazione” della politica regionale e dei fondi strutturali, giunta a maturazione con la “nuova politica di coesione” nel periodo 2007-2013, all’Agenda territoriale dell’Unione europea approvata a Lipsia nel maggio 2007.
2009
9788843049455
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