Il presente libro è costituito da due saggi iniziali, il mio che indaga i meccanismi logici del progetto di restauro attraverso lo studio del tropo della metafora e quello di Irene Ruiz Bazán che costruisce uno spaccato dell’insegnamento della disciplina in Spagna. Il confronto tra Italia e Spagna, infatti, si attua all’interno di uno scenario che ha alla base la costruzione teoretica, critica e pedagogica della disciplina del Restauro e la sua pratica progettuale. I quattro saggi che seguono, costituiscono l’elaborazione da parte degli autori delle lezioni tenute in occasione del Corso di Eccellenza. Giovanni Carbonara incentra il proprio contributo sull’esame dei casi di ricostruzione dei “centri storici minori” dopo gli eventi sismici (2016-2017), analizzandoli attraverso un’ottica pluridisciplinare e raffrontandoli anche con quell'“ambiguità comunicativa” e terminologica sulla quale struttura la propria riflessione Ascensión Hernández Martinez. La storica dell’arte spagnola sottolinea come la confusione che connota il discorso sul restauro nasconda il rischio di uno schiacciamento dei valori del patrimonio che vogliamo conservare sul piano della pura merce, utile al perpetuarsi dell’attuale modello di sviluppo economico. Lo scritto di Javier Rivera Blanco prosegue l’analisi, ponendo la propria attenzione specificatamente sulla situazione spagnola e analizzando alcune delle principali posizioni teoriche degli ultimi quarant’anni, nonché le ricadute pratiche delle stesse, attraverso numerosi esempi di interventi sul costruito. Le lezioni si concludono con il contributo di Claudio Varagnoli che propone una ampia e approfondita analisi sull’approccio contemporaneo al restauro e alla conservazione, intrecciando riflessioni, provenienti anche da altri campi disciplinari, sul senso della storia e sulla storiografia, sulla memoria, sulla dilatazione del concetto di patrimonio sino alla sua immaterialità, mettendo in evidenza la “preponderanza dell’approccio pragmatico al di fuori del tradizionale quadro umanistico” che caratterizza gli interventi più recenti. Il volume termina con una riflessione di Emanuele Romeo circa il ruolo del Dottorato di ricerca nella formazione di terzo livello nel campo del restauro architettonico. La doppiezza degli sguardi sul progetto di restauro è multipla: italiani e spagnoli, docenti di Storia dell’Arte e di Restauro, per non tacere la questione di genere. Anche questa complessità vuole essere un contributo di questo libro.

La parola e la cosa. Doppi sguardi sul progetto di restauro / Occelli, Chiara Lucia Maria; Ruiz Bazan, Irene. - STAMPA. - (2023), pp. 8-235.

La parola e la cosa. Doppi sguardi sul progetto di restauro

Occelli, Chiara Lucia Maria;
2023

Abstract

Il presente libro è costituito da due saggi iniziali, il mio che indaga i meccanismi logici del progetto di restauro attraverso lo studio del tropo della metafora e quello di Irene Ruiz Bazán che costruisce uno spaccato dell’insegnamento della disciplina in Spagna. Il confronto tra Italia e Spagna, infatti, si attua all’interno di uno scenario che ha alla base la costruzione teoretica, critica e pedagogica della disciplina del Restauro e la sua pratica progettuale. I quattro saggi che seguono, costituiscono l’elaborazione da parte degli autori delle lezioni tenute in occasione del Corso di Eccellenza. Giovanni Carbonara incentra il proprio contributo sull’esame dei casi di ricostruzione dei “centri storici minori” dopo gli eventi sismici (2016-2017), analizzandoli attraverso un’ottica pluridisciplinare e raffrontandoli anche con quell'“ambiguità comunicativa” e terminologica sulla quale struttura la propria riflessione Ascensión Hernández Martinez. La storica dell’arte spagnola sottolinea come la confusione che connota il discorso sul restauro nasconda il rischio di uno schiacciamento dei valori del patrimonio che vogliamo conservare sul piano della pura merce, utile al perpetuarsi dell’attuale modello di sviluppo economico. Lo scritto di Javier Rivera Blanco prosegue l’analisi, ponendo la propria attenzione specificatamente sulla situazione spagnola e analizzando alcune delle principali posizioni teoriche degli ultimi quarant’anni, nonché le ricadute pratiche delle stesse, attraverso numerosi esempi di interventi sul costruito. Le lezioni si concludono con il contributo di Claudio Varagnoli che propone una ampia e approfondita analisi sull’approccio contemporaneo al restauro e alla conservazione, intrecciando riflessioni, provenienti anche da altri campi disciplinari, sul senso della storia e sulla storiografia, sulla memoria, sulla dilatazione del concetto di patrimonio sino alla sua immaterialità, mettendo in evidenza la “preponderanza dell’approccio pragmatico al di fuori del tradizionale quadro umanistico” che caratterizza gli interventi più recenti. Il volume termina con una riflessione di Emanuele Romeo circa il ruolo del Dottorato di ricerca nella formazione di terzo livello nel campo del restauro architettonico. La doppiezza degli sguardi sul progetto di restauro è multipla: italiani e spagnoli, docenti di Storia dell’Arte e di Restauro, per non tacere la questione di genere. Anche questa complessità vuole essere un contributo di questo libro.
2023
9791280178749
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11583/2975224