Olivetti Makes restituisce il ruolo della società Olivetti nella diffusione della cultura del progetto in Messico, e più in generale in alcuni paesi dell’America Latina. La mostra mette in luce aspetti di politica industriale della consociata messicana con le sue quattro fabbriche a Città del Messico, Apizaco, Tepeaca e Toluca. Si analizza il rapporto tra controllo della qualità del prodotto e mercato mondiale, la diffusione di una cultura internazionale del progetto grafico e di design, a partire dalla progettazione dei numerosi artefatti visivi ideati in occasione dei Giochi Olimpici del 1968, e il tentativo, in parte fallimentare, di replicare alcuni modelli positivi di relazione tra fabbrica e società in un contesto differente da quello del Canavese. La mostra documenta anche i 110 anni della Società Olivetti, descrivendone in pillole alcuni elementi caratteristici del progetto sociale, culturale, politico e industriale sotteso ad Adriano Olivetti, affiancati agli esiti progettuali più interessanti nel campo del design di prodotto e grafico.Si offre anche uno sguardo inedito sulla sostenibilità ambientale. Si descrive infatti il ruolo di Aurelio Peccei, fondatore nel 1968 del Club of Rome, e amministratore delegato della Olivetti dopo la morte di Adriano, nell’avviare un dibattito internazionale sul futuro del pianeta terra: sono gli anni della fase pionieristica del personal computer, della pubblicazione dei primi saggi sui “future studies” e del volume “The Limits to Growth” (1972).

Olivetti Makes / Peruccio, PIER PAOLO. - (2018).

Olivetti Makes

Peruccio Pier Paolo
2018

Abstract

Olivetti Makes restituisce il ruolo della società Olivetti nella diffusione della cultura del progetto in Messico, e più in generale in alcuni paesi dell’America Latina. La mostra mette in luce aspetti di politica industriale della consociata messicana con le sue quattro fabbriche a Città del Messico, Apizaco, Tepeaca e Toluca. Si analizza il rapporto tra controllo della qualità del prodotto e mercato mondiale, la diffusione di una cultura internazionale del progetto grafico e di design, a partire dalla progettazione dei numerosi artefatti visivi ideati in occasione dei Giochi Olimpici del 1968, e il tentativo, in parte fallimentare, di replicare alcuni modelli positivi di relazione tra fabbrica e società in un contesto differente da quello del Canavese. La mostra documenta anche i 110 anni della Società Olivetti, descrivendone in pillole alcuni elementi caratteristici del progetto sociale, culturale, politico e industriale sotteso ad Adriano Olivetti, affiancati agli esiti progettuali più interessanti nel campo del design di prodotto e grafico.Si offre anche uno sguardo inedito sulla sostenibilità ambientale. Si descrive infatti il ruolo di Aurelio Peccei, fondatore nel 1968 del Club of Rome, e amministratore delegato della Olivetti dopo la morte di Adriano, nell’avviare un dibattito internazionale sul futuro del pianeta terra: sono gli anni della fase pionieristica del personal computer, della pubblicazione dei primi saggi sui “future studies” e del volume “The Limits to Growth” (1972).
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