A 161 anni dalla sua fondazione, e dopo aver laureato nel 1908 la prima ingegnera d’Italia, Emma Strada, il Politecnico di Torino presenta il suo primo Bilancio di Genere. La pubblicazione indaga in maniera sistematica la composizione di genere del personale docente e ricercatore, tecnico-amministrativo e bibliotecario e della popolazione studentesca dell’ateneo, al fine di individuarne le caratteristiche principali. In linea con le buone pratiche internazionali, il documento è il primo passo del processo circolare noto come Gender Equality Plan, che a partire da esso progetterà e attuerà le necessarie politiche di riequilibrio, anche con l’introduzione di specifiche azioni positive. La loro efficacia sarà verificata attraverso il monitoraggio e con il successivo Bilancio di Genere, che verrà riproposto con cadenza triennale. I dati principali verranno inoltre aggiornati mensilmente e resi reperibili sul sito istituzionale. Il documento è strutturato in alcune sezioni introduttive alle quali seguono i tre capitoli centrali, che riportano l’analisi dei dati per la componente studentesca, quella del personale docente e ricercatore, e quella del personale tecnico amministrativo e bibliotecario, rispettivamente. Le sezioni conclusive sono dedicate a un riepilogo delle principali azioni di pari opportunità di genere portate avanti nell’ultimo triennio dall’Ateneo, delle caratteristiche evidenziate dalla presente analisi e di alcune possibili azioni future. Infine è presente un glossario dei termini ricorrenti e una breve bibliografia delle letteratura più rilevante. Il testo è accompagnato da diversi “box”: alcuni sono dedicati ad approfondire, con le loro voci e le loro sensibilità sul tema, le storie di alcune protagoniste della vita di ateneo appartenenti alle tre popolazioni indagate; altri invece documentano le iniziative più significative sviluppate recentemente al Politecnico per supportare la parità di genere. Il quadro che emerge dai dati raccolti ripropone per certi versi caratteristiche note, quali la segregazione verticale, con una progressione di carriera più difficile per il genere femminile in tutte le aree, e orizzontale, con alcune aree in cui il tasso di femminilizzazione (cioè la percentuale di donne sul totale) è ancora inferiore al 10%. In entrambi i casi il trend è in progressivo ma lento miglioramento. I risultati mostrano per altri versi caratteristiche inaspettate, quali la maggiore qualità della produzione scientifica delle docenti e delle ricercatrici o la migliore performance delle studentesse, sia all’ingresso, sia durante gli studi, sia in uscita. Complessivamente la componente femminile del Politecnico ha specificità simili a quelle descritte dalla letteratura, laddove a una buona performance negli aspetti qualitativi e operativi del proprio lavoro non corrisponde un riconoscimento nella carriera universitaria e nel mondo lavorativo pari a quello maschile. Valorizzare le specificità di genere e più in generale le diversità presenti nel personale e nella popolazione studentesca è un asset strategico dell’Ateneo. Le evidenze internazionali dimostrano che la qualità e l’innovazione nelle attività didattiche, di ricerca, di sviluppo e trasferimento tecnologico, crescono in presenza di adeguate politiche di gender equality, diversity e inclusione. L’obiettivo è riconoscere la ricchezza e la varietà del capitale umano, che include sia le donne che gli uomini, per esprimere al meglio l’eccellenza in tutte le discipline, comprese le STEM: diversità è eccellenza.

Diversità è Eccellenza. Bilancio di Genere 2020 - Politecnico di Torino / Cerquitelli, Tania; Colombelli, Alessandra; De Giorgi, Claudia; Montorsi, Arianna. - ELETTRONICO. - (2020), pp. 1-153.

Diversità è Eccellenza. Bilancio di Genere 2020 - Politecnico di Torino

Cerquitelli, Tania;Colombelli, Alessandra;De Giorgi, Claudia;Montorsi, Arianna
2020

Abstract

A 161 anni dalla sua fondazione, e dopo aver laureato nel 1908 la prima ingegnera d’Italia, Emma Strada, il Politecnico di Torino presenta il suo primo Bilancio di Genere. La pubblicazione indaga in maniera sistematica la composizione di genere del personale docente e ricercatore, tecnico-amministrativo e bibliotecario e della popolazione studentesca dell’ateneo, al fine di individuarne le caratteristiche principali. In linea con le buone pratiche internazionali, il documento è il primo passo del processo circolare noto come Gender Equality Plan, che a partire da esso progetterà e attuerà le necessarie politiche di riequilibrio, anche con l’introduzione di specifiche azioni positive. La loro efficacia sarà verificata attraverso il monitoraggio e con il successivo Bilancio di Genere, che verrà riproposto con cadenza triennale. I dati principali verranno inoltre aggiornati mensilmente e resi reperibili sul sito istituzionale. Il documento è strutturato in alcune sezioni introduttive alle quali seguono i tre capitoli centrali, che riportano l’analisi dei dati per la componente studentesca, quella del personale docente e ricercatore, e quella del personale tecnico amministrativo e bibliotecario, rispettivamente. Le sezioni conclusive sono dedicate a un riepilogo delle principali azioni di pari opportunità di genere portate avanti nell’ultimo triennio dall’Ateneo, delle caratteristiche evidenziate dalla presente analisi e di alcune possibili azioni future. Infine è presente un glossario dei termini ricorrenti e una breve bibliografia delle letteratura più rilevante. Il testo è accompagnato da diversi “box”: alcuni sono dedicati ad approfondire, con le loro voci e le loro sensibilità sul tema, le storie di alcune protagoniste della vita di ateneo appartenenti alle tre popolazioni indagate; altri invece documentano le iniziative più significative sviluppate recentemente al Politecnico per supportare la parità di genere. Il quadro che emerge dai dati raccolti ripropone per certi versi caratteristiche note, quali la segregazione verticale, con una progressione di carriera più difficile per il genere femminile in tutte le aree, e orizzontale, con alcune aree in cui il tasso di femminilizzazione (cioè la percentuale di donne sul totale) è ancora inferiore al 10%. In entrambi i casi il trend è in progressivo ma lento miglioramento. I risultati mostrano per altri versi caratteristiche inaspettate, quali la maggiore qualità della produzione scientifica delle docenti e delle ricercatrici o la migliore performance delle studentesse, sia all’ingresso, sia durante gli studi, sia in uscita. Complessivamente la componente femminile del Politecnico ha specificità simili a quelle descritte dalla letteratura, laddove a una buona performance negli aspetti qualitativi e operativi del proprio lavoro non corrisponde un riconoscimento nella carriera universitaria e nel mondo lavorativo pari a quello maschile. Valorizzare le specificità di genere e più in generale le diversità presenti nel personale e nella popolazione studentesca è un asset strategico dell’Ateneo. Le evidenze internazionali dimostrano che la qualità e l’innovazione nelle attività didattiche, di ricerca, di sviluppo e trasferimento tecnologico, crescono in presenza di adeguate politiche di gender equality, diversity e inclusione. L’obiettivo è riconoscere la ricchezza e la varietà del capitale umano, che include sia le donne che gli uomini, per esprimere al meglio l’eccellenza in tutte le discipline, comprese le STEM: diversità è eccellenza.
978-88-85745-55-1
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11583/2859366