Sino dal loro affermarsi è stato chiaro il carattere imprescindibile della georeferenziazione dei dati nei Sistemi Informativi Geografici (GIS) e di pari rilevanza è l’interscambio tra dati spaziali e non spaziali: la connessione fra essi infatti, assume maggior significato grazie alla loro localizzazione spaziale. I GIS sono stati concepiti per consentire la realizzazione di modelli della realtà in forma potenziata e dinamica rispetto alle possibilità offerte dalla cartografia tradizionale, in quanto possono rispondere alle esigenze di generare modelli rappresentativi a più dimensioni: tra le diverse componenti dimensionali, il tempo ha avuto un ruolo chiave e in seguito ai più recenti sviluppi tecnologici, anche la componente 3D ha assunto un ruolo decisamente più significativo. L’incremento delle capacità di rappresentazione è stata accompagnata dalla possibilità di modellare fenomeni e di derivare scenari simulati dipendenti dall’interazione tra gli oggetti e i fenomeni che tra essi intercorrono (modelli previsionali): in questo quadro, se una delle componenti fondamentali dei GIS sono i dati spaziali, è evidente che le innovazioni/rivoluzioni nella loro produzione, gestione e diffusione sono fondamentali per lo sviluppo parallelo dei sistemi informativi spaziali. Questo capitolo ha lo scopo di riportare l’impostazione di una struttura desktop GIS destinata ad organizzare le informazioni inerenti lo studio dei materiali lapidei dello scavo del tratto di cardine di via Gemina; la sua organizzazione ha richiesto l’uso di cartografia di base (topografica) e tematica (geologica) alla scala regionale, nonché l’utilizzo dei dati spaziali della documentazione 3D provenienti dalle campagne di misure e conseguenti la modellazione di prodotti digitali, quali modelli 3D di punti e triangolati, nonché ortofoto. In questo quadro complesso dell’informazione spaziale, si sceglie di fornire alcuni rapidi ed essenziali elementi informativi su alcune tematiche nodali alle quali necessariamente la sperimentazione ha fatto riferimento.

La tecnologia GIS per la gestione dello studio dei materiali lapidei / Sammartano, G; Spanò, Antonia; Gomez Serito, M.. - STAMPA. - Polymnia. Studi di Archeologia n.08:(2017), pp. 525-564.

La tecnologia GIS per la gestione dello studio dei materiali lapidei

Sammartano G;Spanò Antonia;Gomez Serito M.
2017

Abstract

Sino dal loro affermarsi è stato chiaro il carattere imprescindibile della georeferenziazione dei dati nei Sistemi Informativi Geografici (GIS) e di pari rilevanza è l’interscambio tra dati spaziali e non spaziali: la connessione fra essi infatti, assume maggior significato grazie alla loro localizzazione spaziale. I GIS sono stati concepiti per consentire la realizzazione di modelli della realtà in forma potenziata e dinamica rispetto alle possibilità offerte dalla cartografia tradizionale, in quanto possono rispondere alle esigenze di generare modelli rappresentativi a più dimensioni: tra le diverse componenti dimensionali, il tempo ha avuto un ruolo chiave e in seguito ai più recenti sviluppi tecnologici, anche la componente 3D ha assunto un ruolo decisamente più significativo. L’incremento delle capacità di rappresentazione è stata accompagnata dalla possibilità di modellare fenomeni e di derivare scenari simulati dipendenti dall’interazione tra gli oggetti e i fenomeni che tra essi intercorrono (modelli previsionali): in questo quadro, se una delle componenti fondamentali dei GIS sono i dati spaziali, è evidente che le innovazioni/rivoluzioni nella loro produzione, gestione e diffusione sono fondamentali per lo sviluppo parallelo dei sistemi informativi spaziali. Questo capitolo ha lo scopo di riportare l’impostazione di una struttura desktop GIS destinata ad organizzare le informazioni inerenti lo studio dei materiali lapidei dello scavo del tratto di cardine di via Gemina; la sua organizzazione ha richiesto l’uso di cartografia di base (topografica) e tematica (geologica) alla scala regionale, nonché l’utilizzo dei dati spaziali della documentazione 3D provenienti dalle campagne di misure e conseguenti la modellazione di prodotti digitali, quali modelli 3D di punti e triangolati, nonché ortofoto. In questo quadro complesso dell’informazione spaziale, si sceglie di fornire alcuni rapidi ed essenziali elementi informativi su alcune tematiche nodali alle quali necessariamente la sperimentazione ha fatto riferimento.
978-88-8303-608-8
Aquileia, l’insula tra Foro e porto fluviale. Lo scavo del Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Trieste 1. La strada
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