Il terremoto del 1908 segna, per la città di Messina, un cambiamento nel suo aspetto estetico e funzionale; la ricostruzione, prolungatasi per decenni, prende spunto dalle esperienze urbanistiche europee, dagli studi mondiali sulle dinamiche dei terremoti (da cui scaturiranno rigide norme antisismiche) che confluiranno nel piano regolatore di Luigi Borzì. E attraverso lo studio della figura di Borzì, dal punto di vista umano, formativo e professionale, si tenta di dare delle risposte alle scelte formali e funzionali del piano per la nuova Messina. Alla morte di Borzì (1919) sarà l'avvento del fascismo a dare nuovo impulso alla ricostruzione, superando in parte le indicazioni del piano stilato dall'ingegnere messinese. Accanto alla nascita della nuova città costituita dai suoi principali monumenti ed edifici pubblici, fra cui il celebre il fronte a mare, si sviluppa parallelamente l'edilizia sociale caratterizzata da interventi urbanistici che danno luogo a quelle comunità abitative dislocate nelle aree periferiche della città. Il tutto sullo sfondo di un vivace dibattito culturale animato dalle diverse personalità coinvolte, che prende forma attraverso la lettura delle più importanti testate giornalistiche del tempo. Il volume è ricco di disegni di archivio e fotografie dell'epoca.

Messina dopo il terremoto del 1908 : la ricostruzione dal piano Borzì agli interventi fascisti / Mercadante, Raimondo; Szambien, Werner. - STAMPA. - (2009), pp. 3-303.

Messina dopo il terremoto del 1908 : la ricostruzione dal piano Borzì agli interventi fascisti

Mercadante, Raimondo;
2009

Abstract

Il terremoto del 1908 segna, per la città di Messina, un cambiamento nel suo aspetto estetico e funzionale; la ricostruzione, prolungatasi per decenni, prende spunto dalle esperienze urbanistiche europee, dagli studi mondiali sulle dinamiche dei terremoti (da cui scaturiranno rigide norme antisismiche) che confluiranno nel piano regolatore di Luigi Borzì. E attraverso lo studio della figura di Borzì, dal punto di vista umano, formativo e professionale, si tenta di dare delle risposte alle scelte formali e funzionali del piano per la nuova Messina. Alla morte di Borzì (1919) sarà l'avvento del fascismo a dare nuovo impulso alla ricostruzione, superando in parte le indicazioni del piano stilato dall'ingegnere messinese. Accanto alla nascita della nuova città costituita dai suoi principali monumenti ed edifici pubblici, fra cui il celebre il fronte a mare, si sviluppa parallelamente l'edilizia sociale caratterizzata da interventi urbanistici che danno luogo a quelle comunità abitative dislocate nelle aree periferiche della città. Il tutto sullo sfondo di un vivace dibattito culturale animato dalle diverse personalità coinvolte, che prende forma attraverso la lettura delle più importanti testate giornalistiche del tempo. Il volume è ricco di disegni di archivio e fotografie dell'epoca.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/11583/2717654