Oggigiorno, le materie plastiche e i tessuti hanno assunto un’estrema importanza nella vita quotidiana: il loro impiego è diventato quasi insostituibile. D’altro canto, uno dei problemi più importanti nasce dal fatto che la maggiorparte dei polimeri su cui si basano materie plastiche e tessuti sono organici e pertanto infiammabili. Solo nel regno Unito si osservano circa 800-900 decessi nonché più di 15000 incidenti per anno dovuti al fuoco. La maggiorparte dei decessi sono causati dall’inalazione dei fumi e dei gas tossici originatisi dalla combustione (tra tutti l’inalazione del CO rappresenta la causa più comune), mentre gli incidenti sono generalmente imputabili all’esposizione al calore che si sviluppa durante l’incendio. In aggiunta, i costi annuali relativi al danneggiamento di palazzi e alla perdita di beni materiali variano tra circa 0.5 e 1 miliardo di sterline. In questa situazione diventa di estrema importanza poter modificare il comportamento alla fiamma dei materiali polimerici, in modo da renderli più resistenti alla fiamma e pertanto utilizzabili in condizioni più sicure. Il presente capitolo si propone di fornire una descrizione il più possibile esaustiva sul comportamento alla fiamma dei polimeri, sulle tecniche che permettono di valutare questo comportamento su scala di laboratorio e infine sui metodi che sono stati e sono attualmente sfruttati per migliorare la resistenza al fuoco di materie plastiche (e tessuti). Riguardo a questi ultimi, sarà presentato un breve excursus sui cosiddetti ritardanti di fiamma (flame retardants) e sul loro impiego in diversi sistemi polimerici.

Comportamento al fuoco dei materiali polimerici / Malucelli, Giulio. - STAMPA. - 4:(2016), pp. 161-180. [10.4458/6643-08]

Comportamento al fuoco dei materiali polimerici

MALUCELLI, Giulio
2016

Abstract

Oggigiorno, le materie plastiche e i tessuti hanno assunto un’estrema importanza nella vita quotidiana: il loro impiego è diventato quasi insostituibile. D’altro canto, uno dei problemi più importanti nasce dal fatto che la maggiorparte dei polimeri su cui si basano materie plastiche e tessuti sono organici e pertanto infiammabili. Solo nel regno Unito si osservano circa 800-900 decessi nonché più di 15000 incidenti per anno dovuti al fuoco. La maggiorparte dei decessi sono causati dall’inalazione dei fumi e dei gas tossici originatisi dalla combustione (tra tutti l’inalazione del CO rappresenta la causa più comune), mentre gli incidenti sono generalmente imputabili all’esposizione al calore che si sviluppa durante l’incendio. In aggiunta, i costi annuali relativi al danneggiamento di palazzi e alla perdita di beni materiali variano tra circa 0.5 e 1 miliardo di sterline. In questa situazione diventa di estrema importanza poter modificare il comportamento alla fiamma dei materiali polimerici, in modo da renderli più resistenti alla fiamma e pertanto utilizzabili in condizioni più sicure. Il presente capitolo si propone di fornire una descrizione il più possibile esaustiva sul comportamento alla fiamma dei polimeri, sulle tecniche che permettono di valutare questo comportamento su scala di laboratorio e infine sui metodi che sono stati e sono attualmente sfruttati per migliorare la resistenza al fuoco di materie plastiche (e tessuti). Riguardo a questi ultimi, sarà presentato un breve excursus sui cosiddetti ritardanti di fiamma (flame retardants) e sul loro impiego in diversi sistemi polimerici.
Caratterizzazione di materiali polimerici. Tecniche per polimeri fusi e allo stato solido
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