Se non dovesse risultare chiaro il titolo – a dire il vero non immediatamente evidente – di questo volume, più chiaro è il sottotitolo che si riferisce alle conseguenze immediate e striscianti di questa presenza sull’ambiente nel quale viviamo e sulla nostra salute. Parliamo della logica militare che pervade sempre più il nostro tessuto sociale, con un sistema di valori che desta repulsione nella nostra coscienza civile. Parliamo delle conseguenze devastanti sulla salute e sull’ambiente delle popolazioni cosiddette “nemiche”. Parliamo delle conseguenze altrettanto devastanti sui corpi e sulle menti dei “nostri”, di chi il militare e la guerra è mandato o comandato a farli senza sapere. Parliamo di un tumore sociale quale il drenaggio delle nostre risorse e del nostro lavoro, un tumore sociale che non fa altro che generare tumori reali: non solo nei nostri corpi, ma anche nella mente nostra e delle generazioni a venire. Crediamo sia arrivato il momento di sollevare il velo di censure, compiacenze, ignoranza coltivata ad arte che ricopre il mondo militare. Vogliamo contribuire a rendere visibile e vivido questo male invisibile che avvelena la nostra società. Occorre andare avanti nello studio e nella ricerca, occorre andare oltre.

Il male invisibile sempre più visibile / Galeotti, Elisabetta; Zucchetti, Massimo; Accame, Falco; Gennaro, Valerio; Salerno, Silvana; Garro Cremona, Coniugi; Tarozzi, Alberto; Alessandrini, Federica; Nedanovska, Zivkica; Marenco, Franco; Cristaldi, Mauro; Salio, Nanni; Cervino, Marco; Corradini, Stefano; Davolio, Silvio; Cavallaro, Chiara; Polcaro, Vito Francesco; Vadacchino, Mario; Baracca, Angelo; Spinazzola, Francesco; Zoppè, Monica; Cao, Mariella; Maiore, Maia; Aumento, Fabrizio; Olivieri, Sergio; Iannuzzelli, Francesco. - STAMPA. - (2005), pp. 1-268.

Il male invisibile sempre più visibile

ZUCCHETTI, MASSIMO;VADACCHINO, MARIO;
2005

Abstract

Se non dovesse risultare chiaro il titolo – a dire il vero non immediatamente evidente – di questo volume, più chiaro è il sottotitolo che si riferisce alle conseguenze immediate e striscianti di questa presenza sull’ambiente nel quale viviamo e sulla nostra salute. Parliamo della logica militare che pervade sempre più il nostro tessuto sociale, con un sistema di valori che desta repulsione nella nostra coscienza civile. Parliamo delle conseguenze devastanti sulla salute e sull’ambiente delle popolazioni cosiddette “nemiche”. Parliamo delle conseguenze altrettanto devastanti sui corpi e sulle menti dei “nostri”, di chi il militare e la guerra è mandato o comandato a farli senza sapere. Parliamo di un tumore sociale quale il drenaggio delle nostre risorse e del nostro lavoro, un tumore sociale che non fa altro che generare tumori reali: non solo nei nostri corpi, ma anche nella mente nostra e delle generazioni a venire. Crediamo sia arrivato il momento di sollevare il velo di censure, compiacenze, ignoranza coltivata ad arte che ricopre il mondo militare. Vogliamo contribuire a rendere visibile e vivido questo male invisibile che avvelena la nostra società. Occorre andare avanti nello studio e nella ricerca, occorre andare oltre.
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