MEDAGLIONE DOTT.SSA SILVIA FIORE La candidata Silvia Fiore ha svolto la tesi Assorbimento di fenoli su fasi solide naturali, inerente lo studio sperimentale dei processi di interazione tra due contaminanti organici idrofobici ionizzabili, fenolo e 2-nitrofenolo, le acque sotterranee ed il terreno. Tali interazioni sono definite complessivamente dal termine assorbimento, e comprendono l’adsorbimento, rappresentato dalle interazioni tra i contaminanti e la superficie minerale del terreno, e l'absorbimento, rappresentato dalle interazioni tra i contaminanti e la sostanza organica naturale del terreno. Lo studio ha coinvolto tre campioni di suolo (un'argilla, un limo ed una sabbia), il cui potenziale di assorbimento è stato valutato mediante una caratterizzazione granulometrica, mineralogica e chimica. L’assorbimento dei composti organici idrofobici ionizzabili è fortemente influenzato dal pH delle acque sotterranee, pertanto lo studio delle interazioni solido/liquido è stato condotto a tre differenti valori di pH, pari a 4, 7 e 10. I dati sperimentali ottenuti da prove batch, realizzate ai tre valori di pH sopracitati, sono stati sottoposti a regressione mediante i modelli di isoterme lineare, di Freundlich e di Langmuir. La regressione ha permesso di valutare l'equazione modello che fornisce la migliore approssimazione dei dati sperimentali, relativa a ciascuna concentrazione di fenolo e 2-nitrofenolo, a ciascuna fase solida naturale ed a ciascun pH di lavoro. Si è provveduto, attraverso il confronto delle isoterme, a formulare alcune ipotesi sulla natura dei fenomeni di assorbimento. I meccanismi di interazione terreno/contaminanti che influenzano l’andamento delle isoterme sono quindi stati analizzati e discussi, ed è stato effettuato un confronto tra i valori sperimentali dei parametri relativi all'assorbimento e quelli calcolati mediante alcuni modelli matematici predittivi. Il lavoro sperimentale illustrato nella tesi è sicuramente completo e accurato. Di notevole interesse la procedura analitica messa a punto mediante l’estrazione in fase solida, che rispetto alla tradizionale estrazione liquido/liquido ha permesso di accelerare le tempistiche analitiche, l’efficienza della resa di estrazione dell’inquinante e di ottenere una maggiore riproducibilità dei risultati. La candidata ha mostrato maturità ed originalità nell’analisi e nella discussione dei risultati ottenuti, analizzando criticamente i meccanismi di interazione dei contaminanti con la sostanza organica e la fase minerale del terreno. Si propone pertanto di ammettere la candidata all’esame finale del dottorato di ricerca. L’attività di ricerca della candidata è stata sviluppata nell’ambito di progetti di ricerca nazionali (MURST) e di progetti di ricerca svolti per conto di enti pubblici e privati, inerenti il riutilizzo delle acque reflue depurate, la valutazione dell’inquinamento dei suoli e delle acque e la caratterizzazione ed il riutilizzo degli scarti di fonderia. Nell’ambito dell’attività didattica la candidata ha collaborato alle lezioni ed alle esercitazioni dei corsi del settore disciplinare dell’Ingegneria Sanitaria Ambientale, ed ha svolto funzione di supporto per tesi di laurea e monografie di diploma inerenti le tematiche di ricerca sopraccitate. Per quanto riguarda le pubblicazioni scientifiche, la candidata è coautrice di alcuni lavori proposti a riviste internazionali e di quindici comunicazioni a congressi, perlopiù internazionali. In conclusione si esprime una valutazione ampiamente positiva sull’attività svolta dalla Dottoranda Silvia Fiore nel triennio di corso.

Assorbimento di Fenoli su fasi solide naturali / Fiore, Silvia. - (2003).

Assorbimento di Fenoli su fasi solide naturali

FIORE, Silvia
2003

Abstract

MEDAGLIONE DOTT.SSA SILVIA FIORE La candidata Silvia Fiore ha svolto la tesi Assorbimento di fenoli su fasi solide naturali, inerente lo studio sperimentale dei processi di interazione tra due contaminanti organici idrofobici ionizzabili, fenolo e 2-nitrofenolo, le acque sotterranee ed il terreno. Tali interazioni sono definite complessivamente dal termine assorbimento, e comprendono l’adsorbimento, rappresentato dalle interazioni tra i contaminanti e la superficie minerale del terreno, e l'absorbimento, rappresentato dalle interazioni tra i contaminanti e la sostanza organica naturale del terreno. Lo studio ha coinvolto tre campioni di suolo (un'argilla, un limo ed una sabbia), il cui potenziale di assorbimento è stato valutato mediante una caratterizzazione granulometrica, mineralogica e chimica. L’assorbimento dei composti organici idrofobici ionizzabili è fortemente influenzato dal pH delle acque sotterranee, pertanto lo studio delle interazioni solido/liquido è stato condotto a tre differenti valori di pH, pari a 4, 7 e 10. I dati sperimentali ottenuti da prove batch, realizzate ai tre valori di pH sopracitati, sono stati sottoposti a regressione mediante i modelli di isoterme lineare, di Freundlich e di Langmuir. La regressione ha permesso di valutare l'equazione modello che fornisce la migliore approssimazione dei dati sperimentali, relativa a ciascuna concentrazione di fenolo e 2-nitrofenolo, a ciascuna fase solida naturale ed a ciascun pH di lavoro. Si è provveduto, attraverso il confronto delle isoterme, a formulare alcune ipotesi sulla natura dei fenomeni di assorbimento. I meccanismi di interazione terreno/contaminanti che influenzano l’andamento delle isoterme sono quindi stati analizzati e discussi, ed è stato effettuato un confronto tra i valori sperimentali dei parametri relativi all'assorbimento e quelli calcolati mediante alcuni modelli matematici predittivi. Il lavoro sperimentale illustrato nella tesi è sicuramente completo e accurato. Di notevole interesse la procedura analitica messa a punto mediante l’estrazione in fase solida, che rispetto alla tradizionale estrazione liquido/liquido ha permesso di accelerare le tempistiche analitiche, l’efficienza della resa di estrazione dell’inquinante e di ottenere una maggiore riproducibilità dei risultati. La candidata ha mostrato maturità ed originalità nell’analisi e nella discussione dei risultati ottenuti, analizzando criticamente i meccanismi di interazione dei contaminanti con la sostanza organica e la fase minerale del terreno. Si propone pertanto di ammettere la candidata all’esame finale del dottorato di ricerca. L’attività di ricerca della candidata è stata sviluppata nell’ambito di progetti di ricerca nazionali (MURST) e di progetti di ricerca svolti per conto di enti pubblici e privati, inerenti il riutilizzo delle acque reflue depurate, la valutazione dell’inquinamento dei suoli e delle acque e la caratterizzazione ed il riutilizzo degli scarti di fonderia. Nell’ambito dell’attività didattica la candidata ha collaborato alle lezioni ed alle esercitazioni dei corsi del settore disciplinare dell’Ingegneria Sanitaria Ambientale, ed ha svolto funzione di supporto per tesi di laurea e monografie di diploma inerenti le tematiche di ricerca sopraccitate. Per quanto riguarda le pubblicazioni scientifiche, la candidata è coautrice di alcuni lavori proposti a riviste internazionali e di quindici comunicazioni a congressi, perlopiù internazionali. In conclusione si esprime una valutazione ampiamente positiva sull’attività svolta dalla Dottoranda Silvia Fiore nel triennio di corso.
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