Le campagne di rilievo e documentazione realizzate dal gruppo di Rilievo metrico del Politecnico di Torino tra il 2004 ed il 2006, hanno avuto come obiettivo principale l’approfondimento della documentazione a scala architettonica di alcune aree o porzioni di complessi edificati della città. Nel proposito complessivo di proseguire il supporto all’analisi delle vicende occorse alle singole porzioni di città, sono stati realizzati rilievi metrici di elevato dettaglio, orientati in certe occasioni a supportare lo studio dei sistemi e delle tecniche edilizie, in altre riponendo l’interesse sullo stato di conservazione di murature ed altri elementi costruttivi. I rilievi hanno spesso evidenziato le alterazioni rispetto al possibile assetto originario, con particolare attenzione all’indagine degli effetti dei fenomeni sismici antichi. Contemporaneamente si sono impiegate tecniche di rilievo o strumentazioni innovative per valutarne le potenzialità e applicabilità. Per rispondere alle esigenze di documentazione degli alzati e della loro morfologia attuale, sono stati applicati metodi rilievo ed elaborazione propri della Fotogrammetria digitale, che consentono di ottenere texture di tipo fotografico o finalizzate a rappresentare il modello di forma dell’oggetto d’interesse. (Fig 2) A valle di considerazioni generali sui moderni metodi di rilievo e loro potenzialità, sono stati affrontati temi e problematiche legate alle singole esperienze applicative eseguite su quattro edifici distinti: la Cattedrale, l’Insula 104, le Terme Grandi, e il ponte di s. Filippo. Il caso della Cattedrale è un esempio nel quale si è inteso approfondire la relazione tra gli edifici della città ed il territorio nel quale sono inseriti. La presenza della falda freatica nell’area del nartece e dell’atrio, ha spinto ad indagare il problema dell’orografia del terreno che presenta una depressione nella porzione dell’edificio prossima alla plateia. (fig.3) L’elaborazione della sezione architettonica della muratura d’ambito che divide il nartece dall’atrio documenta che il piano pavimentale della struttura battesimale è di circa mezzo metro inferiore alla quota della soglia dell’ingresso principale della basilica. (fig4d) Una seconda parte dei rilievi fotogrammetrici realizzati sul syntronon ha consentito di indagare le geometrie che governano il tracciamento dei profili dei gradini che si sono rivelati archi di cerchio prolungati da tratti rettilinei (fig 5). E’ stato inoltre realizzato un modello tridimensionale del syntronon volto ad indagare la struttura compositiva e la porzione di crollo, anche finalizzato a realizzare un’ortofoto rigorosa per l’indagine dello sviluppo planimetrico. (figg.7,8,9,10) Per quanto riguarda gli ambienti dell’edilizia domestica dell’insula 104, l’integrazione di metodi topografici e fotogrammetrici, è stato adeguato alle specificità fisiche, tipologiche ed estetiche che caratterizzano gli ambienti di diversa datazione dell’isolato urbano. Nel testo sono inserite immagini che rappresentano l’organizzazione di un archivio tridimensionale, che costituisce una banca dati metrico-tematica all’interno della quale è in ogni momento possibile produrre nuove rappresentazioni. (figg. 14-17) Le Terme Centrali sono l’unico esempio della città in cui l’antropizzazione antica è integrata a quella moderna (coperture realizzate negli anni ’60 per la costituzione del Museo archeologico; spazi esterni adibiti a deposito protetto da tettoie; spazi espositivi esterni). Queste componenti e la loro esatta perimetrazione, è bene siano note e messe in relazione spaziale con le strutture antiche insieme ai crolli, affinché la restituzione dello stato attuale possa supportare le necessarie esigenze di gestione del sistema museale. (figg. 19, 20) Le elaborazioni fotogrammetriche applicate ad alcuni fronti delle sale del complesso termale (sala H e sala con vasca), consentono di valutare l’entità delle alterazioni occorse in seguito al grande evento sismico del VII sec.. (figg. 22-27) In ultimo si è analizzata la metodologia basata sull’utilizzo del pallone frenato per gli usi fotogrammetrici delle riprese nadirali (in collaborazione con l’Università del Salento). Le fasi di ripresa (fig 30), di calibrazione della camera (fig 31), e la valutazione delle ortofoto finali (figg. 33, 34) hanno dimostrato l’interesse e l’efficacia di questo metodo per la documentazione dello scavo. Nannina Spanò

La fotogrammetria digitale per la descrizione delle strutture architettoniche; rilievo della forma e delle alterazioni / Spano', Antonia Teresa; Bonfanti, Cristina; Chiabrando, Filiberto; Pellegrino, Margot - In: Hierapolis di Frigia V. Le attività delle campagne di scavo e restauro 2004-2006 / F. D'Andria; P. Caggia; T. Ismaelli A CURA DI. - STAMPA. - ISTANBUL : EGE Yayinlari, 2012. - ISBN 9786054701094. - pp. 145-149

La fotogrammetria digitale per la descrizione delle strutture architettoniche; rilievo della forma e delle alterazioni.

SPANO', Antonia Teresa;BONFANTI, CRISTINA;CHIABRANDO, FILIBERTO;PELLEGRINO, Margot
2012

Abstract

Le campagne di rilievo e documentazione realizzate dal gruppo di Rilievo metrico del Politecnico di Torino tra il 2004 ed il 2006, hanno avuto come obiettivo principale l’approfondimento della documentazione a scala architettonica di alcune aree o porzioni di complessi edificati della città. Nel proposito complessivo di proseguire il supporto all’analisi delle vicende occorse alle singole porzioni di città, sono stati realizzati rilievi metrici di elevato dettaglio, orientati in certe occasioni a supportare lo studio dei sistemi e delle tecniche edilizie, in altre riponendo l’interesse sullo stato di conservazione di murature ed altri elementi costruttivi. I rilievi hanno spesso evidenziato le alterazioni rispetto al possibile assetto originario, con particolare attenzione all’indagine degli effetti dei fenomeni sismici antichi. Contemporaneamente si sono impiegate tecniche di rilievo o strumentazioni innovative per valutarne le potenzialità e applicabilità. Per rispondere alle esigenze di documentazione degli alzati e della loro morfologia attuale, sono stati applicati metodi rilievo ed elaborazione propri della Fotogrammetria digitale, che consentono di ottenere texture di tipo fotografico o finalizzate a rappresentare il modello di forma dell’oggetto d’interesse. (Fig 2) A valle di considerazioni generali sui moderni metodi di rilievo e loro potenzialità, sono stati affrontati temi e problematiche legate alle singole esperienze applicative eseguite su quattro edifici distinti: la Cattedrale, l’Insula 104, le Terme Grandi, e il ponte di s. Filippo. Il caso della Cattedrale è un esempio nel quale si è inteso approfondire la relazione tra gli edifici della città ed il territorio nel quale sono inseriti. La presenza della falda freatica nell’area del nartece e dell’atrio, ha spinto ad indagare il problema dell’orografia del terreno che presenta una depressione nella porzione dell’edificio prossima alla plateia. (fig.3) L’elaborazione della sezione architettonica della muratura d’ambito che divide il nartece dall’atrio documenta che il piano pavimentale della struttura battesimale è di circa mezzo metro inferiore alla quota della soglia dell’ingresso principale della basilica. (fig4d) Una seconda parte dei rilievi fotogrammetrici realizzati sul syntronon ha consentito di indagare le geometrie che governano il tracciamento dei profili dei gradini che si sono rivelati archi di cerchio prolungati da tratti rettilinei (fig 5). E’ stato inoltre realizzato un modello tridimensionale del syntronon volto ad indagare la struttura compositiva e la porzione di crollo, anche finalizzato a realizzare un’ortofoto rigorosa per l’indagine dello sviluppo planimetrico. (figg.7,8,9,10) Per quanto riguarda gli ambienti dell’edilizia domestica dell’insula 104, l’integrazione di metodi topografici e fotogrammetrici, è stato adeguato alle specificità fisiche, tipologiche ed estetiche che caratterizzano gli ambienti di diversa datazione dell’isolato urbano. Nel testo sono inserite immagini che rappresentano l’organizzazione di un archivio tridimensionale, che costituisce una banca dati metrico-tematica all’interno della quale è in ogni momento possibile produrre nuove rappresentazioni. (figg. 14-17) Le Terme Centrali sono l’unico esempio della città in cui l’antropizzazione antica è integrata a quella moderna (coperture realizzate negli anni ’60 per la costituzione del Museo archeologico; spazi esterni adibiti a deposito protetto da tettoie; spazi espositivi esterni). Queste componenti e la loro esatta perimetrazione, è bene siano note e messe in relazione spaziale con le strutture antiche insieme ai crolli, affinché la restituzione dello stato attuale possa supportare le necessarie esigenze di gestione del sistema museale. (figg. 19, 20) Le elaborazioni fotogrammetriche applicate ad alcuni fronti delle sale del complesso termale (sala H e sala con vasca), consentono di valutare l’entità delle alterazioni occorse in seguito al grande evento sismico del VII sec.. (figg. 22-27) In ultimo si è analizzata la metodologia basata sull’utilizzo del pallone frenato per gli usi fotogrammetrici delle riprese nadirali (in collaborazione con l’Università del Salento). Le fasi di ripresa (fig 30), di calibrazione della camera (fig 31), e la valutazione delle ortofoto finali (figg. 33, 34) hanno dimostrato l’interesse e l’efficacia di questo metodo per la documentazione dello scavo. Nannina Spanò
9786054701094
Hierapolis di Frigia V. Le attività delle campagne di scavo e restauro 2004-2006
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