Nel contesto geografico del Nord America esiste una consolidata tradizione di manuali di buone pratiche tematizzate su uno specifico tema: la gestione delle acque meteoriche di dilavamento nei contesti urbanizzati, in funzione della salvaguardia ambientale dei corpi idrici ricettori. Nella cultura anglosassone la questione è rintracciabile sotto il paradigma del “Water Sensitive Design” (WSD). Il tema appare interessante non solo in relazione ai contenuti delle linee guida ma anche per quanto rigurarda l’apparato legislativo e le procedure attuative introdotte nel contesto geografico di riferimento, orientate a promuovere un approccio sostenibile al costruito. Nel nord America è ora in corso una rivisitazione della trentennale esperienza sulle modalità di costruzione di sistemi per una gestione non convenzionale dei dilavamenti metorici urbani: conseguentemente, si sta lavorando per alla elaborazione di una “seconda generazione” di linee guida. In Italia l’aggiornamento delle norme sulla gestione delle acque meteoriche, a partire dal recepimento di alcune direttive europee, ha incrementato la sensibilità degli operatori di settore sul tema. Come è dimostrato dall’esperienza americana, le competenze dell’architetto possono assumere un ruolo decisivo nel qualificare le soluzioni per la gestione sostenibile dei dilavamenti meteorici nei termini di strumenti di qualificazione formale dei paesaggi costruiti urbanizzati: il testo, oltre ad inquadrare l’apparato concettuale alla base dello sviluppo dei repertori di buone pratiche, illustra in apposite schede i riferimenti prestazionali per ciascuna tecnica, evidenziandone anche le potenzialità in termini di ricaduta formale. In the geographical context of North America there exists what has now become a consolidated textbook tradition of good practices for landscape design, focused on specific problem: the management of stormwater in urban areas, in order to safeguarding the water bodies that receive the runoff. The Anglo-Saxon culture defines this approach “Water Sensitive Design” (WSD). The theme appears intriguing not only in relation to the illustration of best practices, but also with reference to the legislative instrument and assessment procedures that have been developed in this geographic context, oriented to promote a sustainable constructed environment. Now in North America the experts are preparing to review an almost thirty-year experience on the construction of systems for an alternative management of urban runoff and – consequently – to formulate the criteria for the development of a “second generation” of techniques and guidelines. In Italy the update of legislation on the management of stormwater, converting the U.E. directives into law, has led to an increased sensitivity on this theme. As the American experience proves, the skills of the architect could acquire a decise role in qualifying the solutions for the handling of stormwater runoff as instruments for the urban landscaping: inside the book, guidelines on “stormwater design” in urbanized area link together technical and aesthetic matters, in order to obtain pleasant built landscape.

L'acqua: materia per l'immagine del paesaggio costruito. Indicazioni manualistiche tra sostenibilità e "sensibilità" / Mazzotta, Alessandro. - (2007), pp. 1-141.

L'acqua: materia per l'immagine del paesaggio costruito. Indicazioni manualistiche tra sostenibilità e "sensibilità"

MAZZOTTA, ALESSANDRO
2007

Abstract

Nel contesto geografico del Nord America esiste una consolidata tradizione di manuali di buone pratiche tematizzate su uno specifico tema: la gestione delle acque meteoriche di dilavamento nei contesti urbanizzati, in funzione della salvaguardia ambientale dei corpi idrici ricettori. Nella cultura anglosassone la questione è rintracciabile sotto il paradigma del “Water Sensitive Design” (WSD). Il tema appare interessante non solo in relazione ai contenuti delle linee guida ma anche per quanto rigurarda l’apparato legislativo e le procedure attuative introdotte nel contesto geografico di riferimento, orientate a promuovere un approccio sostenibile al costruito. Nel nord America è ora in corso una rivisitazione della trentennale esperienza sulle modalità di costruzione di sistemi per una gestione non convenzionale dei dilavamenti metorici urbani: conseguentemente, si sta lavorando per alla elaborazione di una “seconda generazione” di linee guida. In Italia l’aggiornamento delle norme sulla gestione delle acque meteoriche, a partire dal recepimento di alcune direttive europee, ha incrementato la sensibilità degli operatori di settore sul tema. Come è dimostrato dall’esperienza americana, le competenze dell’architetto possono assumere un ruolo decisivo nel qualificare le soluzioni per la gestione sostenibile dei dilavamenti meteorici nei termini di strumenti di qualificazione formale dei paesaggi costruiti urbanizzati: il testo, oltre ad inquadrare l’apparato concettuale alla base dello sviluppo dei repertori di buone pratiche, illustra in apposite schede i riferimenti prestazionali per ciascuna tecnica, evidenziandone anche le potenzialità in termini di ricaduta formale. In the geographical context of North America there exists what has now become a consolidated textbook tradition of good practices for landscape design, focused on specific problem: the management of stormwater in urban areas, in order to safeguarding the water bodies that receive the runoff. The Anglo-Saxon culture defines this approach “Water Sensitive Design” (WSD). The theme appears intriguing not only in relation to the illustration of best practices, but also with reference to the legislative instrument and assessment procedures that have been developed in this geographic context, oriented to promote a sustainable constructed environment. Now in North America the experts are preparing to review an almost thirty-year experience on the construction of systems for an alternative management of urban runoff and – consequently – to formulate the criteria for the development of a “second generation” of techniques and guidelines. In Italy the update of legislation on the management of stormwater, converting the U.E. directives into law, has led to an increased sensitivity on this theme. As the American experience proves, the skills of the architect could acquire a decise role in qualifying the solutions for the handling of stormwater runoff as instruments for the urban landscaping: inside the book, guidelines on “stormwater design” in urbanized area link together technical and aesthetic matters, in order to obtain pleasant built landscape.
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