La Guida al recupero dell'architettura tradizionale del G.A.L. Langhe Roero Leader nasce in attuazione dell'intervento A)1 dell'Azione 3.2. "Interventi di tutela e valorizzazione architettonica e paesaggistica" prevista dal Piano di Sviluppo Locale di cui il G.A.L. si è dotato, finanziato all'interno del programma di iniziativa comunitaria Leader Plus. La Guida è riferita a un territorio collinare vasto, che comprende una cinquantina di Comuni delle Langhe e del Roero, ed è stata perciò impostata in modo da fornire linee di indirizzo, consigli più che imposizioni, per affrontare gli interventi di recupero dell'architettura rurale della tradizione di questa zona suggestiva della Provincia di Cuneo. Una trattazione più specifica e restrittiva, in effetti, avrebbe potuto risultare "pericolosa": le caratteristiche costruttive degli edifici e dei manufatti rurali, infatti, possono assumere peculiarità legate ad ambiti locali anche estremamente ristretti, non riconducibili a caratteri generali. La Guida è organizzata in sezioni tematiche: Elementi del Paesaggio, Centri storici, Materiali della tradizione costruttiva, Tipologie edilizie, Elementi costruttivi. In particolare, la sezione "Tipologie edilizie" riporta, per ciascun tipo di fabbricato individuato (nuclei rurali, edifici a impianto a "L" o a "C", edifici in linea e isolati, fabbricati di produzione e di servizio come stalle, fienili, depositi, ciabot, pozzi e forni, manufatti edilizi diversi, quali i muri di sostegno e le pavimentazioni esterne), una descrizione dei caratteri generali e alcune indicazioni, redatte sotto forma di linee guida, per un recupero dell'esistente compatibile con l'ambiente e il paesaggio e per l'impostazione di progetti di nuova costruzione. La sezione "Elementi costruttivi", invece, è organizzata in sotto-sezioni, ciascuna delle quali corrisponde a un elemento costruttivo individuato (murature, coperture, aperture, elementi di collegamento e di distribuzione, orizzontamenti), del quale vengono descritte le diverse articolazioni e le varianti costruttive presenti sul territorio, i possibili fenomeni di degrado ricorrenti, con indicazione di criteri generali di intervento e, talvolta, di qualche esempio di intervento. La trattazione di ogni elemento individuato è completata da specifiche schede di compatibilità degli interventi che riportano, per le principali varianti dell'elemento presenti sul territorio, indicazioni sintetiche sugli interventi ritenuti ammissibili, non ammissibili o critici rispetto alle istanze di tutela e di valorizzazione del costruito, del paesaggio e dell'ambiente.

Guida al recupero dell'architettura rurale del G.A.L. Langhe Roero Leader / Bosia, Daniela. - STAMPA. - (2006), pp. 1-143.

Guida al recupero dell'architettura rurale del G.A.L. Langhe Roero Leader

BOSIA, DANIELA
2006

Abstract

La Guida al recupero dell'architettura tradizionale del G.A.L. Langhe Roero Leader nasce in attuazione dell'intervento A)1 dell'Azione 3.2. "Interventi di tutela e valorizzazione architettonica e paesaggistica" prevista dal Piano di Sviluppo Locale di cui il G.A.L. si è dotato, finanziato all'interno del programma di iniziativa comunitaria Leader Plus. La Guida è riferita a un territorio collinare vasto, che comprende una cinquantina di Comuni delle Langhe e del Roero, ed è stata perciò impostata in modo da fornire linee di indirizzo, consigli più che imposizioni, per affrontare gli interventi di recupero dell'architettura rurale della tradizione di questa zona suggestiva della Provincia di Cuneo. Una trattazione più specifica e restrittiva, in effetti, avrebbe potuto risultare "pericolosa": le caratteristiche costruttive degli edifici e dei manufatti rurali, infatti, possono assumere peculiarità legate ad ambiti locali anche estremamente ristretti, non riconducibili a caratteri generali. La Guida è organizzata in sezioni tematiche: Elementi del Paesaggio, Centri storici, Materiali della tradizione costruttiva, Tipologie edilizie, Elementi costruttivi. In particolare, la sezione "Tipologie edilizie" riporta, per ciascun tipo di fabbricato individuato (nuclei rurali, edifici a impianto a "L" o a "C", edifici in linea e isolati, fabbricati di produzione e di servizio come stalle, fienili, depositi, ciabot, pozzi e forni, manufatti edilizi diversi, quali i muri di sostegno e le pavimentazioni esterne), una descrizione dei caratteri generali e alcune indicazioni, redatte sotto forma di linee guida, per un recupero dell'esistente compatibile con l'ambiente e il paesaggio e per l'impostazione di progetti di nuova costruzione. La sezione "Elementi costruttivi", invece, è organizzata in sotto-sezioni, ciascuna delle quali corrisponde a un elemento costruttivo individuato (murature, coperture, aperture, elementi di collegamento e di distribuzione, orizzontamenti), del quale vengono descritte le diverse articolazioni e le varianti costruttive presenti sul territorio, i possibili fenomeni di degrado ricorrenti, con indicazione di criteri generali di intervento e, talvolta, di qualche esempio di intervento. La trattazione di ogni elemento individuato è completata da specifiche schede di compatibilità degli interventi che riportano, per le principali varianti dell'elemento presenti sul territorio, indicazioni sintetiche sugli interventi ritenuti ammissibili, non ammissibili o critici rispetto alle istanze di tutela e di valorizzazione del costruito, del paesaggio e dell'ambiente.
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