Il contributo propone una riflessione sulle potenzialità del modello superblock – o supermanzana, nella sua nota applicazione spagnola – nell'ambito del dibattito sulla riorganizzazione funzionale della mobilità e dello spazio pubblico per il miglioramento della qualità della vita, della salute e dell’accessibilità nella città densa, secondo i principi dell’unità di quartiere. Gli impatti del traffico veicolare sulla vivibilità dello spazio urbano sono ormai ampiamente riconosciuti, dal punto di vista della sicurezza (Ewing & Dumbaugh, 2009), dell’inquinamento atmosferico (Cakmak et al., 2012), del rumore (Botteldooren et al., 2011), ma anche in termini di consumo e qualità dello spazio pubblico (Mukhija & Shoup, 2006; Shoup, 1999). Il tema della vivibilità dei quartieri e del conflitto con il traffico veicolare non è nuovo nel dibattito: già a inizio Novecento, con il rapido diffondersi delle automobili, diversi modelli di riorganizzazione o nuovo insediamento, tra cui in primis l’unità di vicinato, hanno proposto soluzioni per limitare questi impatti a partire dal principio della separazione del traffico veicolare da quello non motorizzato. Il modello supermanzana, sviluppato su iniziativa dell’Agenzia di Ecologia Urbana di Barcellona, riprende i principi dell’unità di vicinato individuando una rete stradale principale e istituendo all’interno delle maglie di questa rete un sistema di superblocchi, con l’obiettivo non solo di trasformare lo spazio pubblico a livello di quartiere ma anche di riorganizzare la struttura urbana esistente e migliorare l’accessibilità, l’equità, la salute e la vivibilità. Il recupero di spazi prima destinati al traffico e alla sosta veicolare ha, in relazione all’attuale emergenza sanitaria, un notevole potenziale come occasione per una fruizione sicura degli spazi pubblici, ma anche per svolgere all'aperto quelle attività che in condizioni di emergenza sanitaria non è possibile condurre negli spazi chiusi. L’analisi qui sinteticamente presentata si fonda su una rassegna della letteratura scientifica sull’unità di vicinato nella storia e sulla recente applicazione del modello superblock nel contesto spagnolo, indagata attraverso l’analisi documentale e un set di interviste. Ne vengono discusse le potenzialità e difficoltà di applicazione nella città densa esistente.

Il modello superblock per quartieri più vivibili nella città densa / Staricco, Luca; VITALE BROVARONE, Elisabetta. - In: URBANISTICA INFORMAZIONI. - ISSN 0392-5005. - STAMPA. - 289 s.i./12:(2020), pp. 10-14. (Intervento presentato al convegno XII Giornata Internazionale di Studi INU: Benessere e/o Salute? 90 anni di studi, politiche e piani / 12° Inu Study Day: Welfare and/or Health? 90 Years of studies, policies and plans tenutosi a Napoli (IT) nel 18 dicembre 2020).

Il modello superblock per quartieri più vivibili nella città densa

Luca Staricco;Elisabetta Vitale Brovarone
2020

Abstract

Il contributo propone una riflessione sulle potenzialità del modello superblock – o supermanzana, nella sua nota applicazione spagnola – nell'ambito del dibattito sulla riorganizzazione funzionale della mobilità e dello spazio pubblico per il miglioramento della qualità della vita, della salute e dell’accessibilità nella città densa, secondo i principi dell’unità di quartiere. Gli impatti del traffico veicolare sulla vivibilità dello spazio urbano sono ormai ampiamente riconosciuti, dal punto di vista della sicurezza (Ewing & Dumbaugh, 2009), dell’inquinamento atmosferico (Cakmak et al., 2012), del rumore (Botteldooren et al., 2011), ma anche in termini di consumo e qualità dello spazio pubblico (Mukhija & Shoup, 2006; Shoup, 1999). Il tema della vivibilità dei quartieri e del conflitto con il traffico veicolare non è nuovo nel dibattito: già a inizio Novecento, con il rapido diffondersi delle automobili, diversi modelli di riorganizzazione o nuovo insediamento, tra cui in primis l’unità di vicinato, hanno proposto soluzioni per limitare questi impatti a partire dal principio della separazione del traffico veicolare da quello non motorizzato. Il modello supermanzana, sviluppato su iniziativa dell’Agenzia di Ecologia Urbana di Barcellona, riprende i principi dell’unità di vicinato individuando una rete stradale principale e istituendo all’interno delle maglie di questa rete un sistema di superblocchi, con l’obiettivo non solo di trasformare lo spazio pubblico a livello di quartiere ma anche di riorganizzare la struttura urbana esistente e migliorare l’accessibilità, l’equità, la salute e la vivibilità. Il recupero di spazi prima destinati al traffico e alla sosta veicolare ha, in relazione all’attuale emergenza sanitaria, un notevole potenziale come occasione per una fruizione sicura degli spazi pubblici, ma anche per svolgere all'aperto quelle attività che in condizioni di emergenza sanitaria non è possibile condurre negli spazi chiusi. L’analisi qui sinteticamente presentata si fonda su una rassegna della letteratura scientifica sull’unità di vicinato nella storia e sulla recente applicazione del modello superblock nel contesto spagnolo, indagata attraverso l’analisi documentale e un set di interviste. Ne vengono discusse le potenzialità e difficoltà di applicazione nella città densa esistente.
2020
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